Parte della guidaSpese condominiali: come si dividono e come si leggono

L'annuncio dice 95 metri quadri. La planimetria che ti manda l'agenzia ne mostra 78. E quando arriva il primo rendiconto, i millesimi raccontano una terza storia.

Nessuno dei tre numeri è sbagliato. Misurano cose diverse, per scopi diversi, e il problema nasce quando li si confronta come se fossero la stessa grandezza.

Le tre misure che non coincidono#

MisuraCosa comprendeA cosa serve
Superficie calpestabileSolo il pavimento utile, al netto dei muriCapire quanto spazio userai davvero
Superficie commercialeInterno, muri entro certi limiti e una quota delle pertinenzeValutare, confrontare prezzi, vendere
Superficie catastaleCriteri del D.P.R. 138/1998Fini fiscali, per esempio la TARI

La differenza fra la prima e la seconda può superare agevolmente il 15% su un appartamento con balconi e cantina. Non è una scorrettezza: è il modo in cui funziona la convenzione.

Come si costruisce la superficie commerciale#

Il criterio di base è questo: si parte dalla superficie interna e si aggiungono, con pesi diversi, le parti che hanno un valore ma non sono pavimento abitabile.

  • I muri perimetrali contano per intero se esclusivi, a metà se in comune con un'altra unità, in genere entro uno spessore massimo convenzionale.
  • Balconi, logge e terrazze entrano per una percentuale, più alta se coperti o chiusi, più bassa se scoperti.
  • Cantine, soffitte e box entrano per una quota ridotta, in funzione dell'altezza e dell'accessibilità.
  • Giardini e corti esclusive entrano per una percentuale piccola, che spesso si riduce oltre una certa dimensione.

Qui sta il punto che pochi annunci dichiarano: nessuna di queste percentuali è fissata dalla legge per la pubblicità immobiliare. Esistono prassi consolidate, norme tecniche di settore e listini locali, e ciascuno può adottare criteri leggermente diversi.

La domanda corretta da fare all'agenzia non è "quanti metri quadri sono", ma "con quale criterio avete calcolato i metri commerciali". Se la risposta è vaga, chiedi la planimetria e rifai il conto.

E i millesimi? Sono un'altra cosa#

Questo è l'equivoco che produce le discussioni più lunghe in assemblea: "ho più metri quadri di lui, perché pago meno millesimi?".

Perché i millesimi non misurano la superficie. Esprimono il valore proporzionale di ciascuna unità rispetto al valore dell'intero edificio. La superficie è uno degli elementi che concorrono, insieme ad altri come il piano, l'altezza, l'esposizione, la luminosità.

E c'è un limite esplicito: nella determinazione dei valori non si tiene conto del canone di locazione, dei miglioramenti realizzati dal singolo e dello stato di manutenzione della sua porzione. Un appartamento ristrutturato di fresco non vale più millesimi di uno identico lasciato com'era.

Il risultato è che due unità con gli stessi metri commerciali possono avere millesimi diversi, e la cosa è corretta. Come si costruisce una tabella, chi la redige e quando può essere rivista è spiegato per esteso nella guida alle tabelle millesimali; come i millesimi si traducono in quote di spesa è in ripartizione delle spese condominiali.

Resta un punto che molti ignorano: una tabella può essere rettificata anche senza l'unanimità in due situazioni, cioè quando è frutto di un errore e quando sono mutate le condizioni di una parte dell'edificio al punto da alterarne sensibilmente il valore proporzionale. Fuori da questi casi serve il consenso di tutti.

Quando la differenza diventa un problema#

Tre momenti concreti.

Quando confronti prezzi. Il prezzo al metro quadro è confrontabile solo fra immobili misurati con lo stesso criterio. Due annunci a 4.200 euro/mq possono nascondere valori reali molto distanti se uno conta i balconi al 35% e l'altro al 25%.

Quando fai una proposta. I metri quadri entrano nella trattativa, e la proposta di acquisto è un impegno serio. Una difformità rilevante va verificata prima di firmare, non dopo.

Quando controlli i documenti. La planimetria catastale deve corrispondere allo stato dei luoghi. Se non corrisponde, il problema non è più la superficie commerciale ma la conformità, ed è un capitolo che si affronta con i documenti per vendere casa alla mano. Nello stesso controllo rientra la verifica dell'intestazione: vedi voltura catastale.

Cosa chiedere prima di firmare#

  1. La planimetria catastale aggiornata, non il rendering dell'annuncio.
  2. Il criterio di calcolo usato per i metri commerciali, pertinenza per pertinenza.
  3. La superficie catastale, che trovi in visura e che serve per le imposte.
  4. I millesimi dell'unità, che trovi nella tabella allegata al regolamento e che determinano quanto pagherai ogni anno.
  5. Se i numeri non tornano fra loro, chiedi spiegazioni per iscritto.

Il punto 4 è quello che incide sul portafoglio per tutti gli anni successivi, ed è anche quello che quasi nessuno chiede durante una visita.

Il punto pratico#

La superficie commerciale è uno strumento di valutazione, non una misura di legge. Serve a confrontare e a stimare, e funziona solo se sai con quale criterio è stata costruita.

I millesimi, invece, non derivano da quel numero: esprimono un valore proporzionale che segue regole proprie. Confonderli porta a conclusioni sbagliate in entrambe le direzioni, sul prezzo e sulle spese.

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Fonti normative

Domande frequenti

Che cos'è la superficie commerciale?

È una superficie convenzionale usata per valutare e vendere un immobile. Somma la superficie interna, i muri entro certi limiti e una quota delle pertinenze come balconi, terrazze, cantine e giardini. Non è una misura di legge per gli annunci, ma una convenzione di mercato.

Perché l'annuncio indica più metri quadri della planimetria?

Perché la planimetria catastale rappresenta l'unità in scala e la superficie calpestabile considera solo il pavimento utile, mentre quella commerciale aggiunge i muri e una percentuale delle pertinenze. Sono tre misure diverse costruite per scopi diversi.

I balconi quanto contano?

Dipende dalla convenzione adottata: le percentuali ricorrenti sul mercato variano a seconda che il balcone sia scoperto, coperto o chiuso, e cambiano da listino a listino. Non esiste una percentuale fissata dalla legge per gli annunci, quindi va chiesto quale criterio è stato usato.

La superficie commerciale coincide con quella catastale?

No. La superficie catastale si determina secondo i criteri del D.P.R. 138/1998 e viene usata a fini fiscali, per esempio per la TARI. Le due misure possono differire anche di parecchio sullo stesso appartamento.

I millesimi si calcolano sui metri quadri commerciali?

No. I millesimi esprimono il valore proporzionale di ciascuna unità rispetto all'intero edificio. La superficie è uno degli elementi considerati, insieme ad altri come il piano e l'esposizione, ma non è l'unico e il risultato non è proporzionale ai metri quadri dell'annuncio.

Se i metri quadri dell'annuncio sono sbagliati posso fare qualcosa?

Dipende dal tipo di difformità e da come è stato formulato l'annuncio e la proposta. Una differenza rilevante fra quanto dichiarato e quanto reale va segnalata prima di impegnarsi, perché dopo la firma la posizione contrattuale si complica.

Livia

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